

Nella seduta del 20 maggio 2026, la Camera ha approvato in via definitiva la legge di conversione del DL 38/2026, noto come decreto fiscale.
Tra le novità previste c’è l’allargamento della rottamazione-quinquies anche ai debiti affidati dagli enti locali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Questa possibilità riguarda sia i debiti fiscali sia quelli non fiscali, purché siano stati affidati per la riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Rientrano in questa procedura somme come IMU, TARI e Canone unico patrimoniale, ma anche multe stradali, rette scolastiche e altre somme dovute al Comune o ad altri enti locali.
Per aderire, gli enti locali interessati dovranno approvare una specifica delibera del consiglio comunale entro il 30 giugno 2026.